INCONTRO E PAURA
( in L:T: La passeggera dell’ombra, di prossima pubblicazione)
non si appartiene veramente
che
alla paura di incontrare
se stessi
non ha speranza
l’ombra della rosa
non ha profumo
pettinare sogni
e’ solo un lampo con radici
nel sangue
l’ombra della rosa
incenerisce
.
Il posto dello sguardo
(Inedita)
"Nel mio sguardo ho perduto tutto
E' così distante il chiedere. Così vicino il sapere che non c'è nulla"
Pizarnik, Poesia completa, "Voce mendica"
A volte
durante il giorno
ho paura che nessun giorno
ci sia
uno sradicamento
da uno spazio di
ombre a palate
uno strappo in piena sete
a un tempo che non so.
lo sguardo non ha
un posto
Non c’è un posto per
lo sguardo
È allora che mi riprende
l’anima
Di bestia in bestia
(in L.T. Debitum)
"non domerà la bestia colui che ne imita il verso"
Ingeborg Bachmann, "Invocazione all'Orsa Maggiore: discorso ed epilogo"
di bestia in bestia
la paura di perderti
quell’abisso dentro il mio orecchio
a dismisura
nel verso
chissà se i morti
si ricordano dei poeti
La casa cattiva
(in L.T.“Metafisiche rallentate”)
Camminano le orme,
si infittiscono, corrono agitate
nella tempesta
La casa dove nacque
saltella sempre là con la corda
piroetta frustate sul giardino della polvere
grigia e pallida come
una vecchia bambina spettinata e irriguardosa
ha ancora quell’ odore che si incarna
sulla pelle come un tatuaggio
e non te ne disfai più.
Ma l’uomo non l’ha portata con sè
in tasca ha solo
la finestra occhiuta
il vento la sbatte,
vento trascinato dal vento
pioggia bagnata dalla pioggia,
i piedi della mente ghignano ancora
tempeste d’anima, dolori umidi
paure trapassanti dove si incontrano anima e carne,
vaga accanto al suo tempo
la casa lo tiene prigioniero
nella sua aria cieca come una buca
In fondo alla porta d’ingresso
stringe in pugno
un desiderio inespresso ormai avvizzito.
L’ha incastrato prima che uscisse
Ricordati di non ricordare.





