“3 Poesie”

N. 1 -

Anno 2026

Rosaria Munafò è nata a Tripi (ME) il 20.09.1972, vive a Cernusco Lombardone (LC). È poeta autodidatta.

I

L’ orditoio tessile è sordo

tesse lunghi capelli,

ruota in continuazione,

la grande fresa sua compagna ha bocca grande senza cuore, reclama gli effetti personali,

in coppia ingrassano fatturati,

divorano la mente,

il pulsante d’emergenza lo sputano,

Si arrestano un giorno di neve

tra le righe dei giornali con i nomi e l’età.

L’elisoccorso ha le ali bianche senza piume scrivono:

“Deceduti”

 

(A Luana e Maurizio).
6 maggio 2021, Operai morti sul luogo di lavoro 

II

La fabbrica spazzola capelli sottili.

Oli profumano il capo.  

Polvere nelle narici.

Piedi e mani legati.

Galoppa sulla schiena la produzione.

III

Fatevi belli 

per il corpo forte, robusto,

per i muscoli orgogliosi, mentre a colpi di braccia 

e mani pesanti periscono boccioli di fiori.

Fatevi belli

a parole sradicando alberi in fiore.

Fatevi belli 

con le mani nelle tasche comprando bocche di velluto 

mentre galante e sbarbato sposti la sedia nel miglior ristorante.

Fatevi belli 

sullo zerbino di casa, 

apri la porta il letto disfatto altrove, 

mentre si consumano pianti nell’altra stanza.

Fatevi belli 

nel commercio di bugie,  

pendono bavose sui seni 

e nelle vagine

mentre si umiliano.

Fatevi belli 

gridando autorità, ai quattro venti

mentre api regine producono miele.

Fatevi belli 

con l’utero degli altri, 

mentre a gambe aperte grida al dolore per il dono della luce.

Fatevi belli 

con i figli degli altri sganciano bombe, 

mentre madri si battono 

il petto di dolore, 

Fatevi belli

partoriti e cresciuti da

Donne come tante,

per seminare terrore da troni di sangue.

Fatevi belli 

con gli occhi degli altri 

mentre pianti e stridori di denti non masticano pane bevendo fango.

Fatevi belli

con le ali degli uccelli sui cieli di Marzo, 

mentre si invocano

inni, preghiere, suppliche

sotto terra

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