Che cos’è oggi il denaro, oltre la sua funzione economica?
Quali trasformazioni antropologiche, politiche e simboliche produce la sua gestione in un mondo governato da algoritmi, crisi ricorrenti e nuove forme di concentrazione della ricchezza?
L’intervista a Manuela D’Onofrio, esperta nella gestione di grandi patrimoni, si muove lungo queste domande, intrecciando competenza tecnica e riflessione culturale.
Il suo percorso, nato da una formazione matematica e sviluppatosi nella finanza internazionale, diventa il punto di osservazione privilegiato per leggere i mutamenti del capitalismo contemporaneo e il rapporto sempre più problematico tra individuo, mercato e potere.
Nella conversazione con Raffaele Bracalenti e Mariella De Santis, direttore e vice direttrice di Dromo, il denaro emerge come fatto psichico e sociale prima ancora che finanziario: oggetto di desiderio e di paura, strumento di controllo, spazio di proiezione delle insicurezze individuali e delle gerarchie collettive. La gestione patrimoniale si rivela così un esercizio di decisione nell’incertezza, in cui la razionalità dei modelli convive con la necessità di comprendere le dinamiche emotive, le illusioni di sicurezza e i momenti di euforia o di panico che attraversano i mercati.
L’intervista interroga anche il nostro presente: la finanziarizzazione della vita quotidiana, la promessa e il rischio della dematerializzazione del denaro, il ruolo crescente degli algoritmi, l’asimmetria tra concentrazione della ricchezza e tenuta democratica. Temi che chiamano in causa non solo l’economia, ma l’idea stessa di società e di futuro.
La conversazione integrale è disponibile nel video pubblicato sul canale YouTube di Dromo, dove questi temi vengono esplorati in profondità.





