“Sele. Voci di cura, luoghi di incontro” – Il Podcast

N. 2 -

Anno 2025

Cosa succede quando la paura incontra la cura?

È una domanda semplice, ma è il varco attraverso cui si entra in Sele. Voci di cura, luoghi di incontro”, il podcast in otto episodi che esplora storie di salute, malattia e migrazione nella Piana del Sele, tra Capaccio, Eboli, Santa Cecilia e Bellizzi.

Da un lato ci sono le paure individuali: quella di non capire una lingua, di non poter accedere a un servizio sanitario, di perdere il lavoro a causa di un malanno improvviso, di partorire in un luogo sconosciuto, o semplicemente di essere soli. Dall’altro ci sono le paure – più silenziose ma altrettanto reali – di chi opera nel territorio: medici, infermieri, operatori sociali, mediatori culturali. Il timore di non avere abbastanza tempo, di non riuscire a raggiungere chi è più fragile, di non trovare le parole giuste.

Il podcast, pubblicato il 24 novembre con il primo episodio su Spotify, raccoglie queste paure e le trasforma in un racconto corale. Attraverso le voci dei pazienti e dei professionisti, dei mediatori e dei membri della comunità locale, Sele mostra come la cura possa diventare un luogo d’incontro, una soglia in cui il timore si fa ascolto, e l’ascolto diventa possibilità.

Ogni puntata parte da una storia concreta e, da lì, si apre ai grandi temi della salute pubblica e della giustizia sociale: salute mentale e fisica, accesso ai servizi, barriere linguistiche, precarietà lavorativa e abitativa, maternità in contesti nuovi, solitudine, servizi di prossimità. Temi spesso raccontati in documenti di progetto e articoli per addetti ai lavori, ma che qui trovano volti, accenti, emozioni.

Ne emerge il ritratto di un territorio complesso, segnato da disuguaglianze ma anche animato da una rete vitale di associazioni, professionisti e comunità che ogni giorno provano a trasformare la paura in relazione e i bisogni in diritti. La cura, suggerisce il podcast, non è solo un atto sanitario: è un gesto di riconoscimento, un modo di dire “sei parte di questo luogo, anche quando ti senti ai margini”.

A rendere ancora più immersivo questo viaggio ci sono le musiche originali di Andres Arce Maldonado e la sigla finale composta da Ulrich Duprel Nyomi Kelbe (Instagram @10mondialle, TikTok @Tamadubindor), cantante rap originario del Camerun e parte del progetto Demetra.

Sele nasce proprio nell’ambito del progetto DEMETRA, promosso dal Consorzio La Rada e sostenuto da fondi vincolati della Regione Campania, con l’obiettivo di esplorare il legame profondo tra cura, comunità e diritti. Un legame che, puntata dopo puntata, mostra come sia possibile superare la paura e la diffidenza, per percorrere nuove vie di reciproca comprensione.

"Sele. Voci di cura, luoghi di incontro"

Ultimi articoli

PECUNIA NON OLET

Per questo nuovo tema, l’editoriale di Dromo si presenta in una forma inedita: due firme, due testi distinti. Due voci

Read More »

“2 Poesie”

Due poesie da “Domeniche, la vita felice” Stefania Portaccio, 2025 1 questo sgorga dal sogno: che l’anima è grande e

Read More »