“4 POESIE”

L’UOMO SENZA PUPILLE

Avanza con le mani protese,
fissa intorno i bulbi oculari vuoti:
massa semifluida e trasparente.
Sonnambulo fra la folla che fluisce,
Edipo schiacciato dagli oracoli,
Edipo del Terminal, dov’è fuggita la tua Antigone?
Stazione sudicia, scrostata, Verrazzano Bridge,
acque putrefatte,
...schioccar delle ossa...reminiscenze
del grande bostoniano emigrato.
Orda da basso impero, folla bramosa
-Vogliamo sangue di gladiatori!
Pure il cieco
sarebbe crudele, se avesse le pupille:
schiacciare il prossimo per sopravvivere.
Penn Station, Bus Terminal, e lei
non osò far l’elemosina al cieco.
La massaia,
che si vergogna di essere massaia
sente la filaccia della vecchiaia
insinuarsi sotto pelle nel corpo
e scomporre l’espressione.
D’improvviso ritrovarsi sconosciuta nello specchio.
Seduta sulla sedia anatomica,
al calduccio del benessere, ruba
il tempo per raccontare storie
con pennelli e con matite.
Si ammucchiano piatti sporchi dentro il lavello,
i resti di cibi attaccati
puzzano.
Quelle mani protese a sentire i pericoli,
mudra di carità e protezione,
simultaneamente.


New York, 1984

L’ATTESA DELLA FINE DEL MONDO

Intorno
cemento, muri,
“uno strofinaccio per favore, presto!”
devo impedire alla morte di insediarsi
attraverso le fessure che
squarceranno pareti, soffitti, vetri.
Affannosamente
sfrego con il primo cencio che trovo,
là una crepa qui un’altra,
occorre pulire dappertutto
senza perdersi d’animo,
strofinare all’interno, all’esterno
il pericolo si cela pure
giù dalle scale, nei cortili. Le crepe
si moltiplicheranno, rendendo friabili
gli edifici,
allora
la morte potrà infilarsi ovunque.


Bochum, 2000

MESOPOTAMIA; DODICI ANNI DOPO

Tremate, figure di Tell Asmar dagli occhi
dolentemente spalancati,
i massacratori buoni son tornati
dal cielo a vomitare uranio riciclato.
Raderanno infine le tracce
del vostro passato
nel contempo rubando petrolio
alle viscere della terra
-barili a milioni, per placare
la loro sete sfrenata-
Manipolato e soddisfatto, il mondo libero
inneggerà alla democrazia.
Eravate sopravvissute ai millenni,
sopra di voi divenute
schegge nella polvere, sorgerà
la civilizzazione dei tempi nuovi:
Mc Babylon.


Aprile 2003

MINE GIOCATTOLO

L’imposizione della democrazia
inquina l’atmosfera
e lascia sul terreno anche
oggettini satinati colorati
perfetti soldati, attivi per anni,
che non occorre
nutrire e neppure vestire…
Si chiamano Ananas, Valmara 69, Farfalla,
grazie a loro, profitti e dividendi
fioriscono
salvando posti di lavoro.


Bonn, 2005/2011

Nota: Ananas, Valmara 69, Farfalla: sono i nomi di mine anti-uomo prodotte in Italia

Solvejg Albeverio Manzoni è nata ad Arogno nel 1939 e vive a Bonn.

Ultimi articoli

Con queste mani

Questo articolo è parte di una campagna a cui hanno aderito scrittrici e giornaliste italiane per denunciare la violenza di

Read More »

Promessa o Chimera?

È al cinema, mentre scriviamo questo editoriale, un film di Alice Rohrwacher dal titolo La chimera. Ci si dispone alla

Read More »